Rok Slana

 
Rok Slana

Rok Slana, nato nel 1983 a Kranj, dopo aver concluso la Scuola media di design e fotografia, indirizzo Ginnasio pittorico, ove ha appreso l’arte del disegno presso il pittore accademico prof. Igorj Kregar, si è iscritto all’Accademia di Belle Arti di Venezia, presso la quale si è laureato dopo cinque anni, nell’ottobre del 2008, sotto la guida del prof. Carlo Di Raco. Le sue muse e maestri sono il padre Franc ed il pittore accademico Rudolf Španzel. Slana ha riportato una profonda impressione anche dalla scoperta del pittore svizzero Arnold Böcklin (1827- 1901). Questo è il quinto anno in cui insegna alla Scuola estiva di pittura di Rudolf Španzl. Vive ed opera a Lubiana. Rok Slana si è sviluppato come artista nel nuovo millennio, e quindi dal suo punto di vista tutte le rivoluzioni moderniste del ventesimo secolo, compresa l’ultima e più controversa, ossia il cosiddetto “postmodernismo”, si possono ormai considerare storia. Come per altri artisti della sua generazione, anche per Slana rappresentano alternative valide, tra le quali può liberamente scegliere, o che può unire, in dipendenza esclusiva dalla sua volontà. Di tutto questo ottimismo, tale o diverso, è rimasto veramente poco, e non sorprende che Rok Slana si ritrae nei suoi dipinti in un mondo senza persone o, per la precisione, in un mondo nel quale la presenza umana è testimoniata solamente da fragili artefatti, alcuni dei quali, come ad esempio il motivo ripetitivo delle scale, hanno un effetto d’anelito, ma tutti sono collocati innanzi allo spietato infinito del mare, del deserto o, nei formati minori, di un cielo stellato. Il motivo del “mondo senza uomini” è infine quello che collega talune opere del padre a quelle del figlio, ma l’effetto è assolutamente diverso: nel padre si tratta di un sinistro ed echeggiante cataclisma, mentre nel secondo impera il silenzio assoluto.

 

Opere d’arte

 

Video

 

Inaugurazione di una mostra

 

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